Sarcastycon

Libera satira

 “..Fra le molteplici libertà garantite da una moderna costituzione democratica, quella di cui molti qualificati cittadini si avvalgono più spesso e più volentieri è la libertà di essere fessi e di divulgare la propria fesseria.”  Vittorio Sermonti

01/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 29 commenti

Un importante congresso

06/02/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 5 commenti

Una questione di valuta

06/02/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 7 commenti

Zapatero e la borsa

05/02/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 8 commenti

Sciopero!!

29/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 5 commenti

Un matrimonio equivoco

da “Il Giornale” del 27/01/2010 

Bersani giura fedeltà a di Pietro

27/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 11 commenti

una pergamena con un blasone

Dopo lunghe e laboriose ricerche, nelle caverne di Montenero di Bisaccia,è venuta alla luce una vecchia pergamena risalente al feudalesimo. Da questa sembra che messere Antonius Depetriscus fosse il signorotto del ducato di Cavolo e Finocchio.
Da altro scritto rinvenuto, risulta che fosse anche un amante della musica e che solesse allietare i greggi con il raffinato suono della zampogna.

25/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 4 commenti

di nobili origini

…….e noi che credevamo che fosse un pivello….
invece era conosciuto in Toscana e in Veneto dal

1783

24/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 4 commenti

Agenti segreti

17/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 15 commenti

Sempre dalla parte dei lavoratori

15/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 10 commenti

razzisti

13/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 9 commenti

Casa del popolo

11/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 36 commenti

farefuturo….

10/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 7 commenti

L’utilità di farefuturo

07/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 11 commenti

La befanaccia

Un befana che vorremmo che non esistesse

05/01/2010 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 6 commenti

gianfuffate e dulemallahte

 

meno male che la LEGA C’E’

da “Il Giornale” del 30/12/2009 

«A fronte anche del pericolo terrorismo islamico, mi auguro che col nuovo anno ci sia una generale presa di coscienza e responsabilità, e si smetta di portare avanti teorie come quella sulla cittadinanza facile». Lo ha sottolineato ieri, in una nota, il capogruppo alla Camera della Lega, Roberto Cota. «Certo – ha assicurato Cota dopo il dibattito sorto nei giorni scorsi sulla cittadinanza – a garantire che una legge del genere non venga mai approvata c’è la Lega. Ma è veramente incredibile sentire nel dibattito parlamentare certi interventi, soprattutto da sinistra, ideologici e completamente fuori dalla realtà. Oggi noi dobbiamo difenderci, non abbassare la guardia. Se ai tempi della battaglia di Lepanto avessero abbassato la guardia, la nostra civiltà non esisterebbe. Chi ha una responsabilità politica – ha concluso il capogruppo della Lega alla Camera – deve rendersene conto».

30/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 10 commenti

Guzzanti? no grazie!!

E ora Guzzanti gioca a fare il Travaglio

 di Antonio Selvatici

 sulla home de Il Giornale

 Paolo Guzzanti ha dato alle stampe l’ennesima biografia di Silvio Berlusconi. Se proprio aveva voglia di fare la voce stonata del coro e di far parlare di sé avrebbe potuto scrivere la biografia non autorizzata di Carlo De Benedetti, suo ex editore. Non credo ve ne siano molte in libreria. Invece Paolo Guzzanti ha scelto di percorrere la scorciatoia: colpire Silvio Berlusconi. Così facendo si rischia di non essere considerati dai potenziali lettori: di libri sul presidente del Consiglio ve ne sono tanti, intere foreste sono state così trasformate. Difficilmente, se non annoiandosi tremendamente, i lettori riusciranno a terminare il chilo di carta del frullato anti Berlusconi made by Guzzanti. Il «rosso malpelo» del Parlamento continua a lanciare strali verso chi gli paga lauti stipendi. Non c’è crisi economica né crisi di coscienza che possono intaccare il conto in banca del deputato. È stato eletto con i voti di chi credeva in Silvio Berlusconi e nel suo movimento, poi, l’ex pupillo del barbuto Eugenio Scalfari ha sbattuto la porta in faccia a chi col voto gli aveva affidato il compito di rappresentarlo al Senato. Coerentemente all’orientamento politico mutato, perché il deputato-giornalista non abbandona lo status e lo stipendio di parlamentare? Perché non lascia l’incarico? Perché, come suggerisce un noto modo di dire popolare, il deputato Paolo Guzzanti continua a sputare nel piatto in cui mangia? L’ex editorialista di Panorama, non trovando chi ospiti i suoi chilometrici ragionamenti, da qualche mese si è dedicato alla scrittura d’interminabili testi. Paolo Guzzanti è intelligente, non urla come un parcheggiatore abusivo, usa il fioretto. Gioca con le parole, le virgole e i punti. In questo, bisogna riconoscerlo, è bravo. Ma non per questo un lettore attento non coglie il senso. La sua è una costruzione molto abile che lascia trasparire il significato, una sorta di elegante «travaglismo sapiente». Da cassetti dimenticati Paolo Guzzanti estrapola un’ammuffita intervista del 1991. Meglio tardi che mai: pur di scrivere qualcosa bisognava raschiare il fondo del barile, per altro vuoto. Con calcolata perfidia: «La mia intervista con il Cavaliere durò una giornata intera. Dell’uomo avevo udito soltanto descrizioni molte oscure: un amico di Craxi dal passato imprenditoriale a tinte fosche, forse con inconfessabili legami mafiosi». Naturalmente la banca Rasini da cui il presidente del Consiglio avrebbe attinto risorse per incominciare la sua fortunata attività d’imprenditore edile è «un istituto di credito che ebbe certamente, e non si sa se consapevolmente, rapporti con la mafia». Un’abile costruzione per far capire, senza esplicitamente affermare, la solita strategia dell’insinuare il dubbio. Si lancia il sasso e si ritrae la mano: una scrittura «eroica». Incredibile la quadratura del cerchio che il deputato compie quando deve descrivere il comportamento politico della sinistra. La quale «ideologica o giustizialista, ha preferito la scorciatoia. Attaccare per molti anni l’uomo (Silvio Berlusconi, ndr) dipingendolo con le tinte più feroci (e se vogliamo quasi tutte perfettamente appropriate)». Quindi il deputato è d’accordo sul contenuto dei violenti attacchi della sinistra? Sembra proprio di sì. E allora come possiamo interpretare questa frase messa in bocca alla sinistra? «Appare ovvio che, se una persona è onesta, intelligente e informata, non può certamente essere berlusconiana». L’uso costante di Paolo Guzzanti dell’evitare di puntare il dito direttamente contro chi si vuole colpire è un comodo appiglio: «Berlusconi ha manifestato la sua natura di leader non democratico, non parlamentare, di un populismo tendenzialmente simile a quello del suo grande amico Vladimir Putin». E chi è Putin se non colui che «reprime la stampa libera»? Infatti i telegiornali «da quando Berlusconi è al governo cercano di occultare le notizie anziché darle». Il mago della penna, pur di colpire il nemico, descrive improbabili scenari: «Poiché in Italia la laurea è svalutatissima e raggiunta da una quantità inutilmente enorme di cittadini, è per lui (Silvio Berlusconi, ndr) facile creare una casta di ragazze sessualmente attraenti, laureate in qualcosa, e poi sottoposte a una settimana di lezioni intensive durante le quali hanno il compito di apprendere il contenuto di libretti e manuali scritti ad hoc». Il corpo docente delle università italiane, notoriamente e storicamente sinistrorso, ringrazia. Insomma, il deputato Paolo Guzzanti ha compiuto uno sforzo quasi sovrumano: in poche settimane ha scritto 600 pagine per raccontare ciò che più esplicitamente era già stato scritto meglio da altri noti illuminati giornalisti, scrittori e opinionisti della sinistra. Il «rosso malpelo» della politica italiana ha partorito il topolino, spelacchiato e malfermo. La solita minestra riscaldata. Che noia. Paolo, dov’è la notizia? Perché tanto astio verso Silvio Berlusconi? Forse perché, come scrive il vecchio deputato Guzzanti, «il vero obiettivo della sua vita non era costituito soltanto dagli affari, ma anche dal sogno di entrare in politica come vincitore e dedicare alla cosa pubblica lo stesso tipo di cura che applica alle aziende». Forse qualcuno scoppia d’invidia? **Con questa mia postilla. p.s. Guzzanti, ancora una volta, hai perso. Come quando ci raccontasti che alla formazione del Governo avresti avuto un ruolo, di cui non potevi parlare perchè la trattativa era ancora in corso, da “rappresentante della corrente riconosciuta in FI, come Rivoluzione Italiana”. Hai perso perchè il tuo livore è identico a quello dell’agricoltore molisano ( ma lui un Partito l’ha fatto prima di te e utilizzando lo stesso schema”, ma è in calo su tutti i sondaggi, anche da parte di quelli che a lui hanno da tempo dato “maggior credibilità di quella che a te non hanno MAI dato”, mentre il “tuo nuovo nemico è in crescita” e ti mette di fronte agli stessi partecipanti al Blog, come “un nuovo Otelma” nudo e crudo, e perdente, certamente meglio di quanto tu possa aver scritto negli ultimi anni, con il bozzetto che apre il tuo Blog. Auguri di buon Natale ai tuoi figli piccoli : che possano usare al meglio ed in modo diverso, l’intelligenza che i due DNA ricevuti li porterà ad utilizzarla nella crescita.

commento di sarcastycon

puzza1

24/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 5 commenti

La gianfuffata

20/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 10 commenti

global warming

19/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 9 commenti

Gli auguri di sant’oro e di travaglino

18/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 7 commenti

Disinfestazione


andate a vedere su questo  link come moralizza il contadinotto molisano

http://www.recensioniaccompagnatrici.com/scandalodipietroconuntrans.htm

occorre disinfestare

17/12/2009 Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | | 7 commenti