Sarcastycon

ALZO ZERO

IL FASCISTA ENZO BIAGI.

Sul fatto che fosse un grande giornalista abbiamo molti dubbi;sul fatto che fosse stato sempre antifascista ,ancora di più.Sia chiaro che ci dispiace, come per ogni altro, la dipartita di un altro essere umano.Porgiamo quindi le condoglianze alla famiglia tutta.Ma la cosa che più mi ha incuriosito è che sembra che Biagi Ragioner Enzo sia nato dopo il 1945.Nessun giornale ci ha detto che cosa facesse prima.Un documento del Minculpop (Ministero della Cultura Popolare Fascista) del 20.01.1944 estrapolato anche dal “Domenicale”, ci fa sapere che il sig «Biagi rag. Enzo» (testualmente così indicato) ,si vantava di essere stato balilla, avanguardista, membro della Gioventù italiana del littorio,membro del Gruppo universitario fascista,che aveva vergato con i suoi articoli la rivista “L’assalto”, che vinse i premi Prelittorali, che suo zio aveva fatto la marcia su Roma,che suo cugino fu un viceministro delle Corporazioni.Di questo si vantava il Biagi.Forse era fin troppo “modesto” per non ricordare che il Minculpop aveva inviato 70mila e 500 lire ai giornalisti del Resto del Carlino «sfollati o dissestati» da incursioni nemiche (gli Alleati) e che al Biagi Rag. Enzo furono date ben 3mila lire di allora.Che lui non mi pare abbia rifiutato.Parliamo del 1944, anno,se non erriamo, della crimonogena Repubblica Sociale Italiana di Mussolini.Biagi rimase ,fino alla tarda primavera del ’44, a svolgere critica cinematografica.Solo successivamente aderì all’ideale antifascista.Quando forse anche le pietre avevano capito che il destino per i fascisti era segnato.In un’ intervista concessa a Luciano Nigro per i suoi 80 anni e pubblicata sull’edizione bolognese di Repubblica, Enzo Biagi racconta che «Giorgio Pini, cognato di un mio zio che si chiamava come me, incontrò Mussolini alla vigilia del gran consiglio che lo destituì», cioè poco prima del 24 luglio 1943. Nigro interviene: «Lei in quei giorni scelse i partigiani». Biagi risponde :«E mi trovai con gente di ogni classe…».Però la verità è che ,in virtù della parentela con il cugino Bruno Biagi – autorevole esponente fascista, deputato dal ’34, presidente della Commissione industria della Camera dei fasci e dell’Istituto nazionale fascista della previdenza sociale, poi sottosegretario alle Corporazioni – Enzo Marco ( pseudonimo di Biagi per una parte della sua vita) scriveva a 17 anni sull’”Avvenire d’Italia” e su “L’Assalto”, «organo della federazione dei fasci di combattimento di Bologna»,poi su “Il Resto del Carlino”, dove divenne professionista nel giugno del ’42, quotidiano non distante in alcun modo dal fascismo.Indovinate da chi era diretto il “Resto dal Carlino”? Si proprio da Giorgio Pini sin dal 16.09.1943.Biagi scrisse anche su “Primato”, la rivista di Giuseppe Bottai, il ministro che firmò le leggi razziali, che Biagi «ha sempre stimato» e nei confronti del quale ha pubblicamente tributato il proprio «dovere di gratitudine» (Enzo Biagi, “Ma che tempi”, Rizzoli, Milano 1998, p. 43);non solo, Bottai, per Biagi Ragioner Enzo, era una di quelle «camicie nere ma teste libere»!! (Id., “Scusate, dimenticavo, BUR”, Milano 1997, p. 12). Per Biagi “L’Assalto” era il «giornale della federazione fascista, dove poi ognuno scriveva quello che voleva» (Id., “Ero partito da Bologna piangendo”, in Bologna incontri, XIII, 5, maggio 1982, p. 6).Forse Biagi dimentica che questo giornale fu uno dei più acerrimi assertori delle leggi razziali.Ricordiamo che questo quotidiano arrivò a chiedere un’«opera di purificazione indispensabile specialmente nelle maggiori città dell’Italia settentrionale e centrale (Roma, dove ci sono ancora troppi ebrei, compresa)» (23 agosto 1941). Biagi Ragionier Enzo, pur sapendo e leggendo tutto ciò , continuava indefesso ad occuparsi di critica cinematografica arrivando persino ad elogiare il film Süss, l’ebreo, film la cui visione Himmler impose alla Wehrmacht e alle SS in partenza per le campagne di sterminio in Europa Orientale.Queste le sue parole: «un cinema di propaganda. Ma una propaganda che non esclude l’arte – che è posta al servizio dell’idea».Non contento ribadiva che questo film «ricorda certe vecchie efficaci e morali produzioni imperniate sul contrasto tra il buono e il cattivo […], trascina il pubblico all’entusiasmo» e che l’«ebreo Süss è posto a indicare una mentalità, un sistema e una morale: va oltre il limite del particolare, per assumere il valore di simbolo, per esprimere le caratteristiche inconfutabili di una totalità. Poiché l’opera è umana e razionale incontra l’approvazione: e raggiunge lo scopo: molta gente apprende che cosa è l’ebraismo, e ne capisce i moventi della battaglia che lo combatte» (4 ottobre 1941).
Thanks a L’Avvocato Del Diavolo 

Nessuna meraviglia, come tutti gli opportunisti,e Biagi lo era,eccome se lo era, non appena è diventato chiaro come sarebbe finita,all’ultimo momento si è affrettato a salire sul carro dei vincitori.
Come bisogna riconoscere che non gli mancava davvero la faccia tosta per impartire “lezioni di antifascismo”.
Io mi domando e vi domando : “ chissà perché tutti questi ex fascisti da Biagi a Eugenio Scalfari sino a Bocca e Dario Fo ecc. ecc. sono tutti andati a sinistra e non ne è rimasto nemmeno uno a destra”?

post tratto da

 http://aurora86.ilcannocchiale.it/post/1678567.html

 

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11/11/2007 - Posted by | Blogroll

27 commenti »

  1. dici bene, Biagi è l’ennesimo e non ultimo caso di voltagabbana glorificato dalla sinistra in virtù della prerogativa principale: l’antiberlusconismo.
    senza ipocrisie bisognerebbe ammettere che Biagi era un giornalista parecchio noiso e banale e cosa peggiore, fazioso.
    inoltre post mortem blaterano tutti che fosse super partes e lontano dal potere: ma se Repubblica, Corriere e RAI1 dove a lavorato Biagi sono l’emblema del potere!!??
    il prossimo idolo da glorificare è bingo bongo Celentano pronto al rientro come santone da 4 soldi

    Commento di Italiano Metafisico | 11/11/2007

  2. Stavo proprio commentando su un gruppo
    questi fatti ed ho trovato altri 3 post simili a questo!!!

    Vorrei vedere la faccia dei biagigenuflessi
    Ciao
    sarc.
    grz della visita

    Commento di sarcastycon | 11/11/2007

  3. ma vi è mai passato per la mente di rinchiudervi in un manicomio? ma non vi vergognate di insultare una persona che non c’è più e non si può difendere? Mio Dio come mi fate pena! e questo sarebbe il partito della Libertà? Libertà di dire scemenze! Non ispirate neanke rabbia, ma solo pena, poveretti, cresciuti a suon di menzogne.

    Commento di giuseppe | 12/11/2007

  4. Dimenticavo….Libera satira! Dove eravate quando Berlusconi censurava la satira libera fondamento di ogni democrazia? Poveretti!!!

    Commento di giuseppe | 12/11/2007

  5. Solito commento anonimo
    x Giuseppe
    1° il Biagi Rag. Enzo non è un martire della libertà, nè tanto meno di berlusca, il suddetto per risolvere il contratto con la rai,con suo gradimento, ha intascato fior di miliardi: nostri.

    2° secondo io non faccio difese di ufficio di berlusca,perchè non mene frega niente.

    3° Il suddetto pennivendolo non vedo perchè da morto debba diventare santo,quando non lo era in vita.

    4° Se dovessimo guardare la cosiddetta satira di sx è solo una sequenza di insulti verso berlusca.

    5° questo post, in particolare, non è satira ma solo verità.(anche se non l’ho scritto io)

    6° in manicomio ci devono andare tutti i koglioni come te, assolutamente aneuronici, che vi bevete tutto quello che i vostri capi bastone vi ordinano di credere, infatti, se qualcuno è cresciuto a suon di menzogne siete proprio voi, poveri sinistrelli ottusi.

    Potrei fare un’ accurata disquisizione ed elencare i vs errori dovuti a teorie criminali ed obsolete,dandovene un’esplicazione da una prospettiva storica e filosofica. Tempo perso perchè non avete un’adeguata Cultura per comprenderli.
    In pratica non capite un c…
    stammi bene
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 12/11/2007

  6. Io mi domando e vi domando : “ chissà perché tutti questi ex fascisti da Biagi a Eugenio Scalfari sino a Bocca e Dario Fo ecc. ecc. sono tutti andati a sinistra e non ne è rimasto nemmeno uno a destra”?
    risposta:
    perchè non spendessimo soldi, oltre che per le purghe, anche per gli emetici!
    caro Sarc, questo tuo ospite però, oltre a far cagare e vomitare. mi fa anche pena, si vede proprio che il suo cervello è disabitato. Ragni a parte, ovviamente.
    ciao

    Commento di Obituary | 12/11/2007

  7. caro commento “anonimo” volevo solo dirti alcune cose:
    1° non sono ne di sinistra e neanche di destra, sono cattolico di centro, ma ormai il centro o sta con i fascisti o con i comunisti, quindi non mi riconosco più, quindi i paternalismi falli a quelli di sinistra;
    2° per Berlusconi io sarei ugualmente comunista perchè non la penso come voi;
    3° non fare tanto il saputello perchè giornali statunitensi di destra hanno descritto Berlusconi come un “distruttore” della Democrazia (ti posto il link per cultura:(http://it.youtube.com/watch?v=_oEYaXOXm7E);
    4° questo filmato è stato censurato in Italia, Perchè? Se Berlusconi dice la verità perchè un programma Americano non viene trasmesso in Italia? Non credo che Bush sia comunista!
    5° Biagi non è santo perchè è morto, ma era un uomo che diceva la verità, cosa che Berlusconi non fa;
    6° potrei capire se davate del comunista a Biagi, ma dargli del fascista è come dire che il Papa è ateo;
    7° mi dispiace che vi beviate tutte le sue parole come oro colato, come fanno quelli di sinistra con altri personaggi, ma questo è già accaduto nella storia, purtroppo (vedi Mussolini e Hitler);
    8° perchè non dici quello che hai detto a me a tutti quei americani (quindi non comunisti) che hanno combattuto e sono morti per la libertà che tu ora hai di esprimere il tuo giudizio liberamente?
    9° Invece di pensare che chi non è d’accordo con Berlusconi perchè non ti leggi un pò di storia del ventennio?
    10° se anche un Fini fosse premier della vostra coalizione lo voterei, ma Berlusconi non hq costruito il partito per voi, ma per se stesso è questo che non capite;
    11° Il povero Borsellino stava indagando sul “povero” Berlusconi, eppure Borsellino votava MSI, non certo era una toga rossa!
    12° Prima di parlare, pensa con la tua testa!

    Sai qual’è l’errore più grande di Berlusconi? Istigarvi all’odio. se fosse realmente democratico ispirerebbe all’armonia non a continue ripetute campagne di vittimismo verso se stesso.
    Infatti tu sai solo attaccarmi ed esultare per la morte di un tuo fratello (comunista o fascista che sia).

    Commento di giuseppe | 12/11/2007

  8. Un ultima cosa.
    Diceva un famoso scrittore queste semplici parole:

    “Non condivido il tuo pensiero, ma sarei disposto a morire per far si che tu lo esprima liberamente”.

    Questa è la mia cultura. Anche se tu e Obituary pensate il contrario a me non importa, a me interessa un paese libero. In cui io e te ci confrontiamo. Ogniuno dice il suo pensiero, senza censure, giusto o sbagliato, ma può esprimerlo. Invece durante la guerra in Iraq Berlusconi aveva imposto ai giornalisti di sostituire la parola “pacifisti” con “disobbedienti”. Ti sembra giusto?

    Commento di giuseppe | 13/11/2007

  9. Biagi si accordo di terminare Il Fatto e di fare qualche prima serata prima dell’inesistente editto bulgaro. 2 mesi dopo l’editto però tornò sui suoi passi, a puro fine politico. Non accettò nemmeno di continuare a fare Il Fatto su rai3… voleva rai1 e basta! dopo si accordo per il pensionamento con una milionaria buonuscita, ed egli stesso si definì molto soddisfatto! Ma a questo punto la sinistra iniziò a sfruttare il tutto, anche contro la volontà dello stsso biagi che sentì strumentalizzata la vicenda, e si sentì tradito definitivamente, quando andata la sx al governo, gli offrirono solo una seconda serata a settimana su rai3…

    Commento di tulkas | 13/11/2007

  10. x Giuseppe
    Evidentemente non hai ben letto quello che ho scritto nel comm. A me di berlusconi non frega niente,come di tutti gli altri politici,ammesso che ve ne siano.
    Io dico che il rag.biagi non solo è stato fascista,come del resto altri milioni di italiani,ma si dava da fare per carrierismo,che poi il regime fosse fascista poco gliene fregava: pecunia non olet.

    E fin qui tutto nella normalità degli arrivisti.

    Quello che fa schifo è che poi si sia voluto rifare una verginità facendo credere di essere sempre stato antifascista e partigiano, con il solito contorno di ciance tipiche degli esseri inutili e bugiardi.

    Per quanto riguarda gli americani,di politica italiana ne hanno sempre capito ben poco e non potrebbe essere diversamente: noi non facciamo politica ma solo chiacchere.

    Io non mi bevo mai niente, perchè ho un’età che ormai illusioni non se ne hanno più.

    Il sig. Voltaire poteva dire così perchè non aveva conosciuto(beato lui)nè il nazismo nè il comunismo…..

    Cmq,non che me ne importi molto, ma, ad onor del vero che ti piaccia o no, il berlusca è stato assolto da tutti i “reati” contestatigli dai pm e, devo dedurre,visto lo stato comatosamente rosso della magistratura,che non sono riusciti a trovare niente.
    Se poi scendiamo su questo campo,andiamo a vedere anche le posizioni degli altri politici dove il più pulito “c’ha la rogna”.
    Leggere la storia del ventennio? quale? quella scritta dai partigiani di cantina o di soffitta?

    Caro mio, è tipico di molti italiani seguire il vento e questo da sempre:cambiare bandiera secondo convenienza.Il biagi n’è un classico esempio.Anche se devo ammettere che è in “buona” compagnia. Non so quanti anni tu abbia,ma la farsa della resistenza è stata creata da questi signori(signori si fa per dire)per giustificare e mantenere le loro poltrone nel dopoguerra ed ancora oggi.
    Gli alleati avrebbero cmq vinto la guerra e, se non ci fossero stati i partigiani,ci sarebbero stati meno lutti e meno stragi.

    Io sono sfuggito alle foibe,per puro caso, foibe graditissime e benedette da togliatti,longo e con il beneplacito di de gasperi.Nessuno più di me può volere un paese libero.

    Libero da comunisti,libero da cattocomunisti, libero da politici di merda.

    Oggi non siamo in un paese libero!!!
    e domani ancora meno.

    A proposito di voltagabbana,quanti preti si stanno preparando a diventare iman??

    pensaci,visto che dici di essere cattolico!!

    saluti
    sarc.

    se poi hai voglia di leggermi in cose più serie e non di trashpolitik:

    http://www.sarcastycon3.wordpress.com

    Commento di sarcastycon | 13/11/2007

  11. x Tulkas
    biagi faceva parte di quello stuolo di pseudo giornalisti
    tipo santoro,annunziata,floris,vespa etc.che devono solo fare ascolti in tv per poter continuare a mangiare i ns. soldi del canone.
    La verità della notizia,per loro, non ha alcuna importanza:travisare, negare e falsificare questo è il loro credo.
    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 13/11/2007

  12. Che Biagi avesse cominciato a fare giornalismo sotto il fascismo non ci sono dubbi. Esattamente come i suoi grandi amici Guareschi, Fo, Bocca e Montanelli, quest’ultimo a sua volta per parecchio tempo sostenitore convinto del regime fascista. Del resto lo racconta lui stesso nei suoi libri. In cui aveva anche descritto l’episodio della bugia a scuola. Così come non ha mai nascosto di aver portato la divisa di balilla ed avanguardista, a volte con il rimpianto per una giovinezza ormai perduta. E del resto, perché avrebbe dovuto nasconderlo? Da bambino che possibilità aveva di decidere? All’epoca non esisteva certo scelta. Così come non potevi scegliere sotto chi fare giornalismo. Visto che tutti i giornali erano pro regime. Non poteva essere altrimenti. Aveva 20 anni, e sotto il fascismo era cresciuto, era stato formato ed educato. Ma poi, crescendo, come altri si fece delle idee diverse da quelle allora in voga. In parole povere, capì. E fece delle scelte. Da allora non ha mai smesso, e ne ha pagato sempre le conseguenze. Come il ricevere le solite critiche del povero sfortunato di turno. Che, a differenza di Biagi, a quanto pare non è mai riuscito a sviluppare una propria coscienza critica adulta e consapevole, ed è rimasto al livello maturativo del dodicenne. Anzi, considerato il livello logico manifestato dal ragionamento facista da giovane = fascista per sempre, forse anche meno.

    Quanto ai fatti del dopo editto bulgaro, sono state spiegate egregiamente da persone che magari conoscono queste cose e le sanno valutare con occhio non dico totalmente obbiettivo (pia illusione) ma da un punto di vista comunque discretamente obbiettivo. Per chi vuole conoscere, si legga i libri che ne parlano, ce ne sono diversi. Sto parlando di libri di giornalisti veri, come Travaglio, Beha o Barbacetto. Quei pochi che ci sono rimasti. E la cui versione dei fatti si discosta assai da quella dei non pochi servetti sciocchi che popolano il nostro devastato sistema politico-informativo.

    A mio parere ridurre Biagi ad una icona, come è uso fare di una grande personalità quando muore, non gli rende certo giustizia. Era un uomo, con tutti i limiti che questo comporta. Compreso l’attaccamento al denaro, classica accusa che viene rivolta alle persone che non si vendono quando non si può accusarle di altro. Può darsi lo fosse. A me poco importa. Del resto se c’era un giornalista in Rai che poteva dire di averseli guadagnati, quello era lui.

    Averne altri, di Biagi. Ma uomini così sono rari. La maggioranza, spesso, assomiglia più a chi ha scritto questo patetico pastrocchio.

    Michele Gardini

    Commento di Michele Gardini | 19/02/2008

  13. Michele
    vedi Montanelli non mi era simpatico,però ha avuto il merito di non negare di essere stato fascista.
    Mentre tutti gli altri fo in primis lo negano anche quando le prove sono schiaccianti.

    Il famoso editto bulgaro,qualora ci sia stato e non sia stata una manfrina,in un caso o nell’altro ha solo portato miliardi nelle tasche del suddetto mangiapane ad ufo.

    Se poi mi considere travaglio bhea e barbacetto dei giornalisti,non fai altro che confermare quanto
    il giornalismo italiano sia caduto in basso.

    Sono tutti pennivendoli.

    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 19/02/2008

  14. CVD. La pochezza dei tuoi argomenti continua a fare torto all’intelligenza di chi ha la pazienza di leggerti. Biagi non ha mai negato nulla, così come il grande Guareschi. Ne ha sempre scritto, con l’imbarazzo di chi ammette i propri errori di gioventù, e ne deve fare ammenda. A volte anche con il rimpianto per una età in cui tutto sembrava più facile. Montanelli ne ha combinate anche di peggiori, e anche lui ne ha scritto. Perché erano della stessa razza, e infatti si stimavano e si consideravano amici, al di là dei piccoli screzi che in una amicizia di lunga data possono avvenire.

    Può darsi che l’editto bulgaro (ma lo chiamerei piuttosto messaggio trasversale), che solo un mentitore compulsivo come il Barlusca può negare con la sua sovrumana faccia di tolla, abbia portato a Biagi anche vantaggi. Di cui non aveva minimamente bisogno. Quasi sicuramente questo vale per Santoro. Ma non certo per Luttazzi, tantomeno a Beha, Caterina Guzzanti, Massimo Fini, che furono a loro volta epurati per avere posizioni non aderenti alla linea del nuovo ordine RAI. O forse sarebbe meglio dire Ordine Nuovo. Visto il grado di inquadramento e servilismo che al momento, con il benplacito della sinistra, vige nel carrozzone.
    Perché Travaglio, Beha, Barbacetto, Deaglio, e pochi altri sono rimasti i pochi giornalisti degni di questo nome che abbiamo in Italia. Il fatto che tu li consideri esempio del basso grado del nostro giornalismo, quando in Italia si fregiano del titolo di giornalisti una accozzaglia di gente del calibro di Riotta, Fede, Vespa, Feltri, Polito, Facci, Ferrara, Veneziani (per citare solo i primi che vengono in mente), per non parlare di gente come Farina, che si faceva pagare per scrivere notizie false, lascia più che perplessi.

    Quando si raggiunge l’età in cui ci si forma una coscienza critica, e quindi una propria personalità autonoma, si cambiano molte delle proprie idee, scegliendo una strada. Che poi si percorre, a volte con svolte improvvise, ma, se questa scelta era il frutto di una vera analisi, e se la parsona è dotata degli strumenti corretti, con solo piccole variazioni di rotta. Non tutti però arrivano anche solo a fare il primo passo. E preferiscono lasciare agli altri il compito di farsi condurre. Di solito, verso un burrone. Nel 44 forse le pietre avevano capito. Ma, molti che poi la pagheranno con la vita, anche al di là delle loro colpe, e spesso in buona fede, non lo capirono mai. E ancora oggi moltissimi continuano a non capirlo. Forse perché se spremi pietre, non esce succo di frutta. E non si può insegnare a volare ad un pollo.

    Chissà, forse crescerai, e capirai. Dopo tutto, niente è impossibile.

    Michele Gardini

    Commento di Michele Gardini | 20/02/2008

  15. Caro Michele
    prescindendo dal fatto che il post non l’ho scritto io,ma ciò non toglie che l’approvi,resta il fatto che non devo più crescere sono già abbastanza grande,anche troppo.Per questo scrivo con cognizione di causa.
    La casta dei giornalisti è come quella politica,i primi scrivono per chi li paga e i secondi ci si beano.
    Non vedo come puoi dire che berlusca controlli tutte le televisioni,non controlla nemmeno le sue io,nei suoi panni, gente come costanzo,mentana palombelli etc. li avrei mandati a cagare da tempo.
    massimo fini lo leggo spesso perchè scrive su”La Nazione”
    fa il bastion contrario tanto per fare, raramente mi trova concorde.
    bhea, anche quando faceva il giornalista sportivo,faceva ridere per le stupidaggini che raccontava.
    lutazzi? e sarebbe un giornalista? lasciamo perdere…

    deaglio sarebbe anche lui un giornalista serio con le sue inchieste fasulle? ma fammi il piacere….
    per non parlare di santoro:anche lui sarebbe un giornalista?
    ma lo sai che la prima virtù deontologica del giornalista è quella di essere obbiettivi….
    E se, anche in questa repubblica delle banane, il garante,oltre a rubare lo stipendio, ha trovato da ridire su anno zero,credo che non siano necessari ulteriori commenti.
    Resta il “fatto” che biagi era un arrivista senza scrupoli
    ed il fatto che sia morto non lo santifica di certo,anche se questo è l’andazzo ipocrita del politicamente corretto.

    Hai dimenticato,se non erro, il “grande” giornalista scalfari,amico del “generoso” de benedetti.E mieli dove lo metti? ha ridotto il giornale ad una brutta copia di repubblica e ce ne vuole…..

    Non so se tu sia un giornalista ma non ti offendere se ti dico che giornalisti e politici sono della stessa razza:corrotti,inaffidabili e ovviamente bugiardi.
    ciao
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 20/02/2008

  16. Appunto. E’ proprio dal fatto di pensare di essere cresciuto abbastanza che si evince che per te quel cammino di cui parlavo non è nemmeno iniziato. Perché la tappa fondamentale per questa crescita la si può fissare proprio dal momento in cui l’individuo capisce che quel cammino non potrà mai avere fine, pena la morte non fisica, ma morale di un individuo. Crescita che va portata avanti cercando di costruire e perfezionare giorno dopo giorno uno strumento con cui capire il mondo in cui viviamo. Per potersi cercare le risposte da solo, facendosi certamente a volte aiutare dagli altri, ma vagliando bene i compagni con cui fare una parte della strada.

    So benissimo che questa roba non l’hai scritta tu. Infatti troverai un mio commento nel luogo da cui tu lo hai presa. Cercare la fonte è una delle regole basilari, per chi cerca risposte non precotte. Dubito comunque che l’abbia scritto anche il signor ADD. Chiunque esso sia. Ma come giustamente ammetti, l’averlo riportato con tanto di commentino saccente ti rende almeno solidale con quanto esso dice. E’ quindi corretto da parte tua assumertene la difesa. Ma, a dirla tutta, non sembri esattamente all’altezza di un compito che risulta peraltro impossibile, visto l’idiozia della tesi di fondo di questo pezzo.
    Perchè è vero, come tu affermi, che l’informazione in Italia è in pessime mani, e i giornalisti in gran parte sono una casta di leccapiedi servili pronti ad azzuffarsi tra loro solo per avere più visibilità agli occhi del padrone. E che i due boss dell’attuale sistema cartaceo, Mieli e Scalfari, quanto a contaminazione politica, sono alquanto criticabili. Ma ci sono giornalisti che, anche sui giornali di questi ultimi, non hanno dimenticato la lezione base del giornalismo vero, di cui Biagi parlava sempre e cercava di mettere in pratica, cioè andarsi a stanare le notizie dove ci sono, anche quando toccano tasti sensibili. E raccontare la verità anche quando non piace a nessuno, tantomeno al pubblico ormai anestetizzato da tonnellate di gossip e cronaca nera scandalistica. Beha, Fini, Deaglio, Barbacetto, Gomez hanno sempre cercato di fare questo, pagando di persona e attirandosi le ire ed il dileggio di chi preferisce la vulgata popolare, in Italia la gran maggioranza (non ho mai citato Santoro come esempio positivo, non so da dove hai preso l’idea, lui è decisamente un opportunista).
    E poi c’è Travaglio, che tu tralasci. Con i suoi limiti, al momento il migliore in circolazione. Formatosi alla scuola di Montanelli, per questo nemico acerrimo del nanetto, oltretutto difficilmente ettichettabile (ma molti ci provano lo stesso) non guarda in faccia a nessuno. Ed infatti è odiatissimo da tutti, principalmente i suoi cosiddetti colleghi. Ma come ha detto qualcuno, l’insulto e l’odio dei servi è il migliore elogio per l’uomo libero.
    Quanto a Luttazzi, lui non è un giornalista. Fa satira, che è qualcosa di più e qualcosa di meno del giornalismo. Ma che nel nostro paese a volte al giornalismo si sostituisce (vedi Striscia e le Iene), e forse è proprio questo il segno del degrado più lampante per il nostro giornalismo. o forse no, visto che negli USA i migliori giornalisti televisivi come Letterman o Leno usano uno stile molto più simile ad un Luttazzi che ad un Vespa.

    Non ho scritto che Berlusconi controlla le sue tivù. o i suoi giornali. Ma certamente, lo penso. Come potrei non farlo? Hai presente come iniziò la sua discesa in campo? Buttando fuori Montanelli dalla direzione del Giornale che aveva fondato, per la decisione di quest’ultimo di non volerlo supportare secondo le sue volontà. Anzi, non è corretto quello che dico, non avvenne così. Il nano indisse una riunione di redazione a cui non chiamò Montanelli, per spiegare ai redattori cosa voleva da loro, da viscida serpe quale è. Perché questo è il suo stile. A lui servono servi, non persone. Da sempre. Lo si vede abitualmente nelle sue reti, hai presente i suoi telegiornali?. Lasciamo stare per carità cristiana Fede se vuoi, ma di Studio Aperto che mi dici? Per te è informazione? D’accordo che in Italia, come diceva Montanelli, il servilismo è più una tentazione del servo che una imposizione del padrone, ma secondo te è solo spontanea tanta faziosità? Quanto al tg5, da cui uno come Mentana si era allontanato qualche tempo fa per non essersi dimostrato abbastanza prono alla linea (diceva lui, vai a sapere), quando mai hanno avuto una linea che non andasse incontro alle volontà del capo? Certo, cercano in ogni modo di dare l’apparenza di una informazione equilibrata e in parte ci riescono, ma anche questo è utile al capo. Gli permette di dire che non è vero che lui controlla la tv, che è una balla dei suoi nemici. E infatti molti ci cascano. E per lo stesso motivo sopporta programmi come Striscia o le Jene che gli danno contro, molto più dei tre che tu al posto suo avresti voluto sbatter fuori (la Palombelli? Quella nullità? Ma che ha fatto?).
    E già questo sarebbe grave. Ma c’è di più. Non mi servivano certo le intercettazioni del mese scorso per sapere che il cavaliere ha cercato e cerca tuttora di controllare anche la tv pubblica tramite i suoi servetti sciocchi. Certo, lui è sempre pronto a dire che non ha iniziato lui, che lì funziona così da sempre, che lui deve difendersi dagli altri. Ma quando mai lui ha cercato di mettere in piedi qualcosa che non funzionasse così? E come potrebbe? Senza il controllo delle tv lui non potrebbe mantenere il proprio sistema di potere, in barba proprio alla fondamentale regola liberale della separazione dei poteri, di cui quello informativo è un pilastro fondamentale. Ed infatti la balla più grossa che non posso perdonargli è proprio quella di farsi passare per liberale, proprio lui. A me non la conta. Io Hume, Locke e Smith li conosco. Io non faccio il giornalista, curo le persone, ma uso il mio poco tempo libero per cercare di capire quello che mi sta attorno. E non mi faccio certo abbindolare da un piazzista di questo livello. A differenza di te, non penso affatto di essere cresciuto abbastanza. Ma penso di essere abbastanza avanti nel mio cammino per potere comprendere che chi usa la bugia in modo sistematico non è una persona che merita di accompagnare la mia strada.

    Biagi un arrivista? Lo pensi davvero? Allora forse mi sono illuso. Forse non potrai mai capire.

    Michele Gardini

    Commento di Michele Gardini | 21/02/2008

  17. Michele
    non riesco a capire come si faccia a definire travaglio il miglior giornalista in circolazione. Se lui è il “meglio” allora gli altri vanno letteralmente bruciati……insieme ai loro giornali…..
    Sai quali sono i veri giornalisti seri? Forattini,Krancic, Angese ed altri simili…
    Stanare le notizie? già lo scoop per lo scoop, senza questo non si guadagna e quando non c’è s’inventa, com’è il più delle volte.
    Non capisco perchè tu debba offendere,o almeno questa sembra l’intenzione,io faccio la mia strada,che non è quella giornalistica o politica,come avrai notato entrambe le cose mi fanno letteralmente schifo.
    Premesso che berlusconi non mi è eccessivamente simpatico, ma è l’unico, del caravanserraglio della politica, che ha dimostrato di aver fatto qualcosa nella vita,se non altro da lavoro a migliaia di persone e, uno come me exdirigente d’azienda,sa bene quali siano le difficoltà.Tutti gli altri hanno solo fatto chiacchere e cercato di arricchirsi con i nostri soldi.
    Tu lo chiami “nano” ma è esattamente alto come mortazza,con la differenza che prodi è dal 1970 che sperpera i ns. soldi
    a suo favore e a favore degli amici (alfaromeo agnelli tanto per citarne una). Non ti dice niente “nomisma”??
    e come mai la sua gentile(si fa per dire) consorte ha intestate svariate società,non saranno,”per caso”, di comodo?…..
    La politica è marcia come lo è il giornalismo e purtroppo anche la magistratura.Napoli rischia il disastro ecologico,
    e che fa la magistratura?Invece di mettere in galera i colpevoli, inquisisce il “nano” per raccomandazioni.
    Che il “nano” abbia raccomandato qualche puttanella alla rai sarà anche vero,ma in Italia chi è che non fa raccomandazioni? L’ha ammesso anche Cossiga e io stesso, quando nelle mie possibiltà,ho raccomandato delle persone,per farle assumere.
    Non mi faccio certo il sangue amaro per le tv di berlusca,che aldilà di tutto sono gratis……
    Mi parli del tg4,bene non hai mai visto allora il tg3 del toscosoviet,roba da vomitare,per le cazzate che ti vogliono far credere, ma hanno ragione a dirle:i koglioni ci credono…. è così che si vincono “democraticamente” l’elezioni…..con una “corretta” informazione….

    Mi hai costretto a riguardare la bibiografia di biagi,l’ho fatto su Wikipedia,e sono sempre più convinto di quello che ho detto.
    Se non era un arrivista biagi mi devi spiegare cosa intendi per arrivista.

    Cmq i miei interessi sono altri e, se lo ritieni opportuno, vieni a trovarmi sull’altro mio blog http://www.sarcastycon3.wordpress.com

    Il primo post l’ho riportato da un altro,perchè la mia storia,anche se parzialmente, l’avevo già scritta l’anno passato e sarebbe monotono riportare sempre gli stessi fatti.E’,cmq,un ricordo incancellabile.

    saluti
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 21/02/2008

  18. Per me un arrivista è una persona che usa qualunque mezzo per acquisire e mantenere una posizione che non si merita. E che cambia bandiera e posizioni a seconda delle convenienze, per raggiungere i suoi obbiettivi. Ora, io conosco relativamente poco la vita di Biagi, quindi il mio giudizio può essere superficiale, ma io non ritrovo qualcosa della sua storia professionale che mi faccia pensare a lui come un arrivista. Anzi, mi risulta abbia abbandonato o sia stato allontanato più di una volta da posti di lavoro per le sue posizioni personali troppo intransigenti. Il che è proprio il contrario di quello che fadi un uomo un arrivista, secondo me. Riguardo alla qualità del suo lavoro, qui cadiamo nel soggettivo, per cui si può discuterne. I suoi libri più vecchi io li ho trovati e li trovo ancora oggi eccezionali per stile e contenuti, ma questo è un mio parere. Negli ultimi tendeva troppo a ripetersi, cosa che gli succedeva anche negli articoli. Ma ho sempre apprezzato uno stile che riusciva a trasmettere più di quello che la parola da sola faceva. Non è da tutti.
    A questo punto dimmi tu cosa hai trovato nella sua vita che giustifichi il tuo giudizio di arrivismo, e che significato dai questa parola.

    Se chiamo nano il cavaliere non è certo per la sua statura fisica, ma per quella morale che ha finora dimostrato. L’infima statura di una persona che mente sistematicamente e senza pudore, deforma la realtà a suo piacimento, e ottiene quello che vuole senza farsi domande sulle conseguenze delle sue azioni per gli altri. Non solo da quando, sull’onda di una montagna di debiti e di avvisi di garanzia in arrivo, con le banche creditrici che cominciavano a bussare alla porta, ha dovuto scendere direttamente in politica, vista la scomparsa del suo protettore Bettino. La sua storia di imprenditore è piena di fatti inspiegabili, a dir poco. Dal mio punto di vista costruire un impero economico non è un fattore di merito, se per farlo hai dimostrato di non avere il minimo rispetto delle regole condivise e di alcuni principi. A partire dalla fonte di partenza, che lui non ha mai chiarito quale essere (da cabarettista navale a impresario di costruzioni di una impresa tra le più impegnative allora in Italia ammetterai che il passo non è breve), sembra che il cavaliere avesse la capacità di far nascere soldi dal nulla. Il che, se fosse vero, lo farebbe davvero diventare un uomo che meriti di far uscire il paese da una situazione fecale come quella attuale del paese. Peccato che il miracolo gli riesca solo per i suoi affari. La sua passata legislatura è stata miracolosa solo per le sue aziende, che sono andate benissimo in un periodo magro per quasi tutti gli altri. Anche e soprattutto grazie alle sue leggi, che hanno blindato la sua posizione monopolista. E tutto ciò non lo dice solo il sottoscritto, o quel rompiscatole di Travaglio (forse hai ragione, c’è anche chi da giornalista fa meglio di lui: la Gabanelli). L’hanno ammesso in alcune occasione persino i suoi alleati (anche Ferrara), ma soprattutto giornali come l’Economist o il Financial Times (notoriamente comunisti) che sapendo quanto nei mercati contano il rispetto delle regole (come da lezione di Smith) sono stati i più tenaci a chiedere conto al Berlusca del suo fosco passato e del suo ancora più fosco presente, non facendosi menare per il naso dai proclami sul liberismo e ancora meno sul liberalismo spanti a piene mani dal suddetto nanetto. Sono stati molto più critici anche di questa pseudosinistra che invece ha scoperto presto che gli conveniva più tentare l’arma del ricatto sui temi del conflitto d’interessi (spaventoso) e delle tv, in vista anche di un probabile accordo che a questo punto potrebbe anche esserci. Se berlusconi non dovesse vincere in modo deciso, chiaramente. Altrimente farà come in passato in questi casi: quello che vuole. Con buona pace dei geni del calibro di Dalema, che dall’alto di una supponenza assolutamente ingiustificata, fanno pensare a me e quelli come me che sognano tanto di vivere in un paese degno che tra una bruttacopia del nano e l’originale, meglio forse l’originale. Almeno affondiamo prima, e forse si riparte da zero in modo decente. Molto forse. Per cui non aspettarti una difesa del mortadella da me. Ma non propormi Berlusconi come alternativa migliore. Non trovo un solo motivo logico per accettarlo. Dici che è un bravo imprenditore. Lo faccia. E’un bravo politico? può darsi. Molli le sue tv e aziende e lo dimostri facendo politica. Vera. Fino ad allora sarà solo un furbastro capace di menare per il naso tanta gente.

    Comunque, non è mia abitudine giudicare o etichettare le persone per le loro caratteristiche fisiche. Anche per questo da almeno 20 anni ho smesso di guardare le vignette di Forattini, che, dai tempi in cui era il mio preferito e veniva collocato dal Time tra i migliori vignettisti europei, ha subito un tracollo di stile e contenuti davvero deprimente. Da vignettista satirico è divenuto un caricaturista che punta quasi tutto sulle deformità delle sue vittime, e sulla volgarità fine a se stessa. Ricordo una vignetta in particolare che per me allora rappresentò l’ultima goccia: DeMita che sodomizza Andreotti (o viceversa) dal titolo “inguinamendo” (il tema erano i problemi ambientali in Campania, in Italia i problemi rimangono sempre gli stessi). Non mi considero un moralista, e non amavo e non amo tuttora i due personaggi in oggetto, ma non sopporto la volgarità quando si mescola alla stupidità, e l’unica aggettivo che trovavo e trovo ancora adatto per definire una vignetta del genere è: imbecille. Da allora non ho avuto occasione, le rare volte che mi è capitato sott’occhio, di cambiare idea. Di ben altro calibro Angese o Ellekappa. Non conosco l’altro da te citato. Ma il maestro indiscusso del genere è per me Altan. Chi vorrà in futuro farsi una idea della nostra situazione attuale potrà trovarla in una delle sue ultime vignette, in cui fa dire ad un suo personaggio: che senso ha fare riforme all’altezza del paese se poi non c’è un paese all’altezza delle riforme? Una parola sola: geniale.

    Ho visto il tuo blog, e trovo molto interessanti alcuni tuoi approfondimenti sul tema religioso. Non conosco bene la tua storia personale, ma da quello che capisco, il fatto di essere stato coinvolto dal dramma istriano ti ha segnato molto. Forse troppo. Vivo in una regione che quel dramma l’ha vissuto da vicino e per questo ho cercato a suo tempo di approfondire meglio che potevo l’argomento, tramite i libri di Oliva. Ho scoperto come sempre una somma di torti e di ragioni e la solita, immancabile (come ben detto da Einstein che anche tu citi) stupidità umana.
    Non è mai mia intenzione offendere una persona che non conosco, e storie come quella dei profughi d’Istria meritano più rispetto di altre per il dolore che portano con sé, ma forse questo fatto ti ha tolto un poco di obbiettività su alcuni temi, in particolare quelli politici. Penso tu possa uscirne, se solo riuscirai ad adottare quel punto di vista agnostico che riesci ad avere verso la religione. Non è affatto facile. Ma a questo punto ritorno un poco a sperare.

    Saluti
    Michele Gardini

    Commento di Michele Gardini | 24/02/2008

  19. In fondo di biagi non mene frega un granché, se l’avessi ritenuto degno di qualcosa avrei scritto il post in prima persona.
    Per quanto riguarda le vignette è difficile mantenere sempre un alto profilo, specie quando sei obbligato a farle per contratto. E’ ovvio che delle cadute di stile ci siano.
    Mi dici che non ti piace la satira volgare, non piace neanche a me, come avrai potuto vedere anche in questo blog evito parolaccie e volgarità gratuite, semmai ammiccamenti e doppi sensi,come dovrebbe essere la satira,quando mi riesce…e non ne ho la pretesa.
    Per questo non capisco come possa piacerti lutazzi.
    Non voglio fare difese d’ufficio del cavaliere,ma,come addetto ai lavori ho constatato che le centinaia di visite della finanza e le inchieste di quegli sperperatori di soldi della procura di Milano non hanno trovato niente,almeno di rilevante.
    Lo sai che la procura di Milano ha speso svariati miliardi (nostri) per fare le rogatorie internazionali, impostate su un loro teorema dimostratosi falso?
    Non mi parlare del falso in bilancio,perché tutte le aziende e dico tutte, fanno falsi in bilancio, ma ci sono costrette da una legislazione a dir poco inadeguata.
    Persino la finanziaria è piena di falsi in bilancio,ad esempio riportare le spese di un anno, nell’anno successivo,come hanno fatto prodi e schiappa, per far figurare i conti in pari a quel genio di almunia, come me lo chiami?
    Non riesco a capire come si faccia a dire monopolista delle tv, il berlusca, non hai mai visto allora rai3, rainew24, rai1, la stessa trasmissione di matrix, santoro, floris etc.
    Lo stesso maurizio costanzo, che dovrebbe baciare dove passa il cav.,per tutti i miliardi che gli fa guadagnare, è venuto in giro per la toscana a fare propaganda elettorale contro.
    Non la pensi così?benissimo sii uomo dimettiti, cambia posto. Ma chi gli darebbe gli stessi soldi?……

    Vorrei sapere perché se prodi è al governo, lui non ha conflitti di interesse, quando invece li ha e più gravi, perché,con le sue società, attinge direttamente dai soldi dello stato,cioè nostri. Susanna agnelli è stata in un governo,ma nessuno si è mai scandalizzato per il conflitto di interessi: la fiat è sempre stata aiutata dallo stato. Tranne quando governava berlusca.
    Mi devi spiegare allora, anche come ha fatto colaninno ,un oscuro ragioniere a diventare il maggior azionista della Piaggio e ,poi, guarda caso il figlio si candida per il PD.
    Per non parlare di carlo de benedetti, che vuole la tessera n°1 del PD, e penso che tu sappia della megatruffa alle poste, tanto per citarne una.
    Io non so come berlusca abbia cominciato ma so solo che quando c’era lui ho risparmiato alcuni milioni di tasse di successione e ho pagato qualche centinaio di euro in meno di irpef ,invece, con la sinistra,nel l’ultima 13°, dalla pensione mancavano all’appello circa 200 euro.
    Come si può presentare come “nuovo” un veltroni ,un vetero comunista, tra l’altro incapace di governare una città,come Roma, importante quanto vuoi, ma che non è certo tutta l’Italia.
    Con chi governerebbe? Con rosi bindi, turco, pollastrini, bersani, amato, d’alema? Tutta gente che ci ha ridicolizzato in tutto il mondo.
    E tu vai cercando una dirittura morale in un governante? quant’è che non leggi Machiavelli?
    L’Economist o il Financial Times,non sono comunisti ovviamente, ma l’astio degli inglesi verso l’Italia e gli italiani è ben noto e delle nostre cose non hanno mai capito niente. E’ dagli anni settanta, per quanto mi ricordi, che predicano sulla nostra fine imminente e ,fortunatamente, si sono sempre sbagliati. Loro giudicano con un metro sbagliato,come del resto anche l’ FMI e UE,si basano su i conti ufficiali, niente di più falso di questi conti.
    Non sopravalutare la politica,come ti ho già detto, è marcia da sempre e con essa giornalismo e magistratura.
    Sia ben chiaro,non mi piace questo cdx, ma tutto quello che proviene dal marxismo è contro l’uomo e soprattutto contro la libertà dell’uomo. Il marxismo è l’appiattimento dell’uomo sul livello più basso, sia morale che economico.
    Non esiste l’uguaglianza, l’importante è mettere tutti in condizioni di partire uguali la mattina, ma al meriggio,come dice Nietzsche, arrivano solo i migliori.
    Per quanto riguarda il “mio”dramma istriano è stato ampiamente superato, ricordo questa data, in memoria e per ringraziamento di mia madre e dei suoi cugini polesani che, rischiando la pelle, riuscirono a salvarmi,(mio padre era prigioniero dei tedeschi).
    Saluti
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 24/02/2008

  20. ho cliccato ora su “Il fascista Enzo Biagi”, stamperò l’articolo e poi dirò la mia.Apresto bertoldo

    Commento di bertoldo | 27/02/2008

  21. Ho smesso di essere e pensare come un bambino nel momento in cui ho capito che il mondo non era fatto in bianco e nero. Da quel momento ho cercato di costruirmi uno strumento critico capace di farmi capire le differenze che esistono sempre in tutte le cose. Ma non ho bisogno di una analisi particolarmente approfondita per capire alcune delle differenze di base nella nostra attuale politica. E sulle differenze a livello politico tra un Prodi ed un Berlusconi. Che non sono affatto minime.

    Perche è vero che Prodi è un ex boiardo di Stato che è arrivato dove è perché può vantare molti amici nei salotti cosiddetti buoni (che spesso sono buoni solo a evitare la concorrenza e il mercato vero) dell’economia italiana. E come tutti quelli che hanno un passato di rilievo ha anche i suoi buoni scheletri nell’armadio. Tipo l’affare Telekom Serbia, scoperto a suo tempo dal settimanale Espresso. E mi piacerebbe sapere cosa andava a discutere nelle riunioni segrete del gruppo Bilderberg. E per quale motivo ha deciso di togliere allo stato italiano la gestione della banca d’Italia, consegnandola di fatto alle banche private. E come premier dell’ultima legislatura, sono davvero tante le promesse che non ha nemmeno provato a mantenere, e basterebbe la formidabile barzelletta sul fatto che avrebbe risolto il problema dei rifiuti in 1 giorno, per farmi dire che si tratta di una persona per me deludente. Riguardo a suoi eventuali conflitti di interesse a livello personale, non me ne risultano, ma visto che dici che sono peggiori di quelli del nano, mi piacerebbe conoscerli.

    Con tutto questo, non potrò mai arrivare a considerare il signor Berlusconi una alternativa minimamente accettabile. Perché anche se il signor Prodi è poco più che un economista di media levatura ed un politico di mezza tacca, Berlusconi è la vera negazione del concetto stesso che deve essere alla base della politica, almeno come la intendo io. Prima di tutto perché con la sua proprietà di mezzi di informazione mina alla base uno dei concetti fondamentali dello stato liberale moderno: la separazione dei poteri. Perché non si tratta solamente di un conflitto di interesse su base economica, che pure c’è ed è macroscopico, vista la sua proprietà diretta ed indiretta di banche, assicurazioni, immobiliarie e quant’altro. Qui si tratta del possesso e controllo di mezzi di informazione di massa, cioè di quel quarto e quinto potere che permettono una influenza sulla popolazione assolutamente inaccettabile in un sistema politico democratico. Da parte di un personaggio che ha sempre dimostrato bellamente di fregarsene delle regole scritte e non, da quando ha iniziato la sua carriera di affarista in poi (anche in politica, visto che la sua alleanza su basi di interesse comune con l’amico Bettino data ad almeno 40 anni fa, e anche questo è fare politica). Perché è vero che in Italia la tendenza a eludere le regole è generalizzata. Ma se non fissi e fai rispettare delle regole, a venire fuori nel pomeriggio sarà l’avvoltoio, quello che si è dimostrato più furbo ed arrogante nel non rispettarle, non il più capace o intelligente. E se nel resto d’europa abbiamo appunto la fama di quelli che vanno avanti ad espedienti e mezzucci, senza troppe regole morali, non mi sembra una cosa di cui essere orgogliosi. Tu citi Machiavelli, ma se il Financial Times e l’Economist ci considerano nel modo in cui tu dici, forse non è pregiudizio. Anche loro hanno letto Machiavelli, e forse ci conoscono abbastanza bene, e considerano molto criticamente un paese dove si mette in pratica in tutti i campi una filosofia che elimina ogni regola morale in funzione dell’obbiettivo da raggiungere. Forse possiedono una posizione etica un po’ più alta di noi, un popolo che elegge a rappresentarli un personaggio come il nano. Perché a farci conoscere all’estero per le figure di merda non sono stati tanto D’Alema o Amato (che quanto a machiavellismi vanno pure forte) o gli altri che citi tu. A chiamare “turisti della democrazia” gli inglesi o i francesi inaugurando il proprio semestre di presidenza europeo con una scena da film dei Vanzina non è stato D’alema (ricordi lo sguardo di Fini? Continuava a cercare un buco per terra in cui nascondersi). A fare le corna nelle foto ufficiali dei summit internazionali non è stato Prodi. A candidare per direttore della agenzia europea per la giustizia e le pari opportunità Rocco Buttiglione, escluso poi (prima volta nella storia delle commissioni europee) per le sue posizioni omofobe e per essersi presentato con un condannato come segretario, non è stato il centrosinistra. Ed ultimamente anche la signora Milly Carlucci ha contribuito degnamente. All’estero forse non sono dotati di grande senso dell’umorismo, e non sanno apprezzare certe barzellette. Ma probabilmente quando pensano che certe persone dovrebbero fare i comici sulle navi da crociera, se questo è il loro talento, dimostrano molta più intelligenza della maggioranza dei nostri concittadini.

    Ma quello che non riesco soprattutto a tollerare è la menzogna di questo uomo. E la sua figlia mistificazione. Perché se la bugia la trovi in politica in ogni campo, nessuno riesce in questo settore ad avvicinare il nano. Che mente in continuazione, ossessivamente, direi quasi compulsivamente. Mente sul suo passato, sul suo presente, su quello che è, sul perché lo è diventato, su cosa vuole fare, su come vuole farlo e perché. E promette, promette, tanto sa che poi potrà non mantenere (letto il suo nuovo programma? Manca solo che prometta per moglie Naomi Campbell a tutti…). Si spaccia per liberale, e non fa nulla nemmeno per sembrarlo. Si dice liberista, e difende il suo monopolio (monopolio non vuol dire possedere tutte le aziende in un datomercato, vuol dire possedere un numero sufficente per controllare quel settore, e lui nel settore della pubblicità televisiva è monopolista). Parla di etica e morale, e porta avanti i suoi interessi personali.
    E anche quando non mente, come quando dice che lui non è un politico (cosa che dovrebbe far concludere chiunque abbia un po di cervello che non dovrebbe fare politica), lo fa mistificando i significati delle parole a suo uso e consumo. E quando la spara troppo grossa ecco il coro dei servetti (gente in gran parte utile solo a questo, per lo più mezze calzette facilmente ricattabili) a sua sternua difesa: “state strumentalizzando le sue parole!”. E quando arrivano gli avvisi di garanzia? “Attacchi politici”. Tranne poi farsi le leggi per farli depenalizzare o prescrivere. Su questo ti trovo alquanto disinformato. Perché i magistrati di Milano cose sul personaggio ne hanno trovate in quantità. Ma è alquanto difficile finire un processo quando si cambiano le leggi per non farlo finire. O ci si fa coprire da qualche sotooposto (tangenti guardia di finananza, lui non sapeva niente… Imi Sir: lui non sapeva niente…) O si utilizza i propri incarichi per fare spostare il processo in continuazione. Tu parli di rogatorie internazionali. Ti ricordi quale è stato il primo decreto legge fatto dal suo governo appena insediato? Quello che cambiava le regole per lo scambio di documenti sulle rogatorie. Con nuovi criteri buraocratici giudicati assurdamente severi anche dai magistrati svizzeri…
    E sarà anche vero che uno può cambiare idee nella vita, ma se di questo si fa una regola, allora non si è più uomini, si è solo opportunisti, di quelli veri. Mai più con la Lega? Ma no, scherzavo! Di Pietro? Oggi “ fa orrore” per quello che ha fatto come magistrato di Tangentopoli, ma allora gli prometteva il ministero della giustizia per spingerlo ad entrare con lui in politica. Mi fermo qui , ma la lista potrebbe continuare per pagine intere.

    Però, se alla fine tu pensi che il signore in questione sia preferibile perché ti ha fatto riempire le tasche un po’ più del mortadella grazie alla sua gestione dell’economia, vuol dire che ho solo sprecato tempo. Ragionando col portafoglio, anche a me come libero professionista il nanetto permetterà sul breve termine sicuramente qualche vantaggio fiscale. Ma io non ragiono col portafoglio. E soprattutto, io so veder più in là di te. Sulla menzogna e sulla furbizia costruisci castelli che sono destinati a franare miseramente, sul lungo termine. Ma non sarà lui o i suoi scherani a rimanerci coinvolti. Tochherà a noi noi, e, a dirla tutta, sarà giusto così.

    Michele Gardini

    Commento di Michele Gardini | 09/03/2008

  22. Ti ripeto che non faccio il difensore di berlusca.
    Quello che dici circa i processi sono favole di magistrati incapaci e politicizzati,che invece di fare il loro dovere,fanno inchieste poliche che rendono in pubblicità per poi diventare deputati,guarda caso della sx,vedi d’ambrosio.Anche,se fosse colpevole di falso in bilancio,quale reato sarà mai,in confronto a quelli che vediamo tutti i giorni e di cui i giudici, spesso, sono i massimi colpevoli,dando pene irrisorie e mettendo in libertà criminali che dovrebbero stare in galera.Ma queste inchieste non rendono im termini di pubblicità.
    Vuoi mettere accusare berlusca per aver raccomandato 4 troiette…questo si che sono reati per finire in prima pagina su repubblica ed altri giornalucoli del genere.
    Cmq a me non piace la politica, ma dovendo scegliere tra un burino vetero comunista,bugiardo e fanfarone,ma questo fa parte del gioco,come rikotta rancida e un imprenditore di successo, che ha dimostrato,pur in condizioni economiche internazionali difficili, di ridurre le tasse, non ho dubbi.
    Anche se la cosa non mi gratifica più di tanto.
    Quanto a criminali nel governo e nell’entourage di mortazza beh lascamo perdere…anche terroristi…
    Non credo che siano castelli che franino facilmente quelli di berlusca perchè contrariamente a quello che pensi è tutto fuorchè un nanetto, antipatico quanto vuoi .Quello che ha fatto l’ha fatto senza che io gli dessi 1 cent. Gli altri governi non hanno fatto niente,mi hanno costretto a pagare tasse assurde e, per di più, hanno sperperato i nostri soldi…..o meglio mangiato….

    Votare a sx è per una fregatura certa,(mortazza docet)
    votare a dx potrebbe non esserlo.
    Aldilà di tutto per chi voti tu? e perchè?
    se voti ovviamente.
    saluti
    sarc.

    Ps. non ho mai ritenuto il mondo in bianco e nero, ma solo e sempre bigio.

    Commento di sarcastycon | 09/03/2008

  23. Una domanda inizialmente molto difficile la tua. Tanto difficile da tenermi senza risposta per tanto tempo. Fino all’ultimo momento. Chi scegliere tra topo gigio ed il nanetto? Fino a due settimane la mia idea era di annullare il mio voto. O dare un voto di protesta puramente simbolico per qualche partito senza speranza. Ma poi il nanetto si è impegnato al suo meglio per ricordarmi perché lo considero l’essere spregevole che è. Il solito campionario di balle, offese gratuite, mistificazioni, battutacce, promesse assurde ed irrealizzabili e il solito richiamo al liberalismo da parte di uno che non sa nemmeno cosa vuol dire. Ben esemplificato nell’affare Alitalia: aver fatto fuggire l’unico concorrente decente dicendo che non aveva pagato abbastanza (infatti abbiamo visto tutti la battaglia che c’era stata per aggiudicarsela: aste deserte) e ventilando una fantomatica cordata italica che se mai comparirà sarà per rifilare nuovamente allo Stato tutte le rogne fa capire bene che razza di impostore è il nanetto. Capace di tutto e buono a niente. Grande imprenditore? Lo dimostri. Vada a competere in qualche mercato veramente concorrenziale, magari con l’estero, invece che mantenere con la politica i privilegi di un mercato protetto senza concorrenza come quello televisivo. Oppure si liberi delle sue proprietà televisive, impegni il suo capitale in un vero blind trust e si metta a fare politica veramente, cioé fare i nostri interessi, non i suoi. Sogni…
    Tu parli di favole. Io ho smesso di crederci da tempo. Favole come quella di un imprenditore che non sa che i suoi dirigenti pagano sottobanco la guardia di finanza per addomesticare i controlli. Per poi promuovere quegli stessi dirigenti e -perché no?- candidarli nel suo partito (assieme ad una caterva di altri condannati o prescritti, anche stavolta il nanetto batte tutti in questo record, oh, ma naturalmente sono tutte condanne politiche…). Favole come quella di un imprenditore che non sa niente dei soldi che da un suo conto passano a quello del suo principale collaboratore per finire nelle tasche di un giudice che, guarda caso, gli fa avere una sentenza favorevole (anche pagare un giudice è una bagatella per te?). Ma la favola più bella è quella di un paese in cui torme di giudici protagonisti e/o politicamente orientati sbattono in carcere povere vittime innocenti a loro piacimento per poi lasciare in circolazione fior di delinquenti che dovrebbero invece mettere in galera. Io, che non credo alle favole, cerco di conoscere le cose attraverso qualcosa che non sia la solita informazione popolata da servi e mezze calzette e quasi sempre scopro -sopresa sorpresa- che le cose non sono proprio così. Che i giudici sono spesso poveracci costretti a muoversi in una giungla di leggi, norme e regolamenti costruiti ad arte da una classe politica incapace (le fanno loro le leggi, sai?) per non risolvere niente e che cercano di applicare come possono, spesso non riuscendoci per limiti di tempo e mezzi, quasi mai di impegno personale. E quelli che si impegnano sono spesso visti con sospetto dai loro stessi colleghi politicamente orientati, che se possono cercano di toglierseli di mezzo, vedi caso De Magistris e Forleo. Per scoprire come vanno le cose nella giustizia italiana devi leggerti i libri di gente come Travaglio, Gomez, Barbacetto ma, da quello che mi hai detto, questi per te non sono veri giornalisti. Probabilmente un vero giornalista per te è Farina, che si faceva pagare dai servizi segreti di Pollari per capire cosa stavano scoprendo i giudici sul caso Abu Omar, e poi pubblicava notizie fasulle per denigrare i giudici stessi. Soldi davvero buttati, visto che i servi come Farina pagherebbero di tasca loro pur di farsi comprare. Farina, guarda caso anche lui inserito nelle liste del nanetto a queste elezioni…
    Sono molte le cose che dividono le mie valutazioni dalle tue, mi sembra chiaro. Di ordine metodologico, etico, sostanziale. Per te abbassare le tasse come ha fatto il nanetto del 0,7% (ma non per tutti in proporzione: per i ricchi di più, dati istat) facendo contemporaneamente tornare ad aumentare il debito pubblico ed il disavanzo primario è una cosa positiva per uno stato già ai limiti del collasso come il nostro. E non ti crea problemi che il nanetto, pur avendo avuto 5 anni con una maggioranza solidissima non abbia fatto niente per diminuire la spesa pubblica dopo tante promesse (aumentata sotto di lui di più dell’1 per cento, sempre dati istat). O che abbia continuato a far crescere questo paese a velocità dimezzata rispetto agli altri paesi europei, continuando a scivolare in basso nelle classifiche di competitività internazionale. Mah. Sinceramente, non riesco a capire i tuoi metri di giudizio. L’unico che capisco è quello di tua convenienza personale. Che però non posso condividere.
    A differenza di te io non ho certezze (le lascio ai bambini), cerco solo di capire quale possa essere la soluzione meno peggio per questo paese. Non per me, per il mio paese, di cui mi sento parte. Non pretendo di averla trovata e razionalmente, a volte penso non esista. Ma se devo scegliere tra un personaggio come Berlusconi e Veltroni, la mia scelta non può che andare a quest’ultimo. Con la rabbia di non potere avere una alternativa decente, soprattutto a destra, dove il mio voto si situerebbe in un paese a medio tasso di decenza. Un paese dove esista una vera destra liberale, magari anche di ispirazione laica (si, lo so questi sono sogni proprio sfrenati in un paese dove il Vaticano detta le linee) e non una sua squallida caricatura, come diceva Montanelli, vero anticomunista e uomo libero, per questo defenestrato dallo squallido nanetto. Credimi, simpatia ed antipatia non contano nulla nelle mie valutazioni. Conta il ragionamento, la valutazione obbiettiva di scelte da fare e conseguenze da subire. E la conta delle palle rifilate. In quello, Berlusconi non avrà mai rivali.
    Michele Gardini

    Commento di Michele Gardini | 13/04/2008

  24. Caro Michele
    come ti ho già scritto in precedenza,anch’io ho fatto le le mie valutazioni: le conclusioni non sono molto dissimili dalle tue,anche a me piacerebbe uno stato veramente liberale.

    Cmq.nel conto va messo che,sb, come imprenditore, non è molto criticabile: dici che non ci sia concorrenza ed invece si la rai fa concorrenza sleale usufruendo del canone,che poi sperpera in modo vergognoso.
    Aldilà di tutte le considerazioni sulla giustizia,che va, indubbiamente, messa in condizioni di non nuocere e di fare il suo dovere e non solo contro certi politici, ma sui reati comuni. I carnefici vengono assolti, perdonati e “compresi”,mentre le vittime,nel migliore dei casi,dimenticate se non colpevolizzate.I terroristi dichiarati guerriglieri e quindi non colpevoli,secondo i giudici, ignorando volutamente la legge.
    Se entra un malvivente in casa mia e io gli sparo,troverò sempre una testa di cazzo di giudice che mi accuserà di omicidio.

    Ma per tornare al discorso di scelta, come fai a votare uno il cui suo unico lavoro è stato vendere l’unità porta a porta………..ovviamente in nero….
    Poi per merito di partito è diventato sindaco di Roma riducendola un cesso.
    E adesso a 52 anni,da molti anni, è in pensione, e che pensione, alla faccia dei lavoratori che, dopo a 60 anni di età e dopo 35/37 anni di contributi prendono 1000 euro.
    La sx non è capace di gestire i soldi dello stato ,che poi sono i ns. ,in modo produttivo, ma è solo capace di spendere per i privilegi dei politici ed aumentare le tasse che sono “bellissime” come ha detto quell’incompentente di padoa schiAppa.
    Quanto all’alitalia la vendita all’air france è il solito trucchetto di prodi, svendere le aziende di stato,agli amici e agli amici degli amici,come l’alfaromeo ,sme telekom serbia e via discorrendo ovviamente con ottimi ritorni per le sue tasche….. è dal 1970 che lo fa…
    Ti meravigli che i politici raccontino balle? io no: sono 60 anni che le sento da tutti, che ormai non ci faccio più caso.

    Se berlusca ha fatto promesse,che poi sono 2 e mezza,abolizione dell’ici sulla prima casa, un adeguamento al costo della vita delle pensioni e, forse,una riduzione del bollo a metà legislatura,sempre che vinca ovv.: veltroni a promesso tutto a tutti.In qualsiasi ambiente abbia fatto i comizi si è adeguato a promettere quello che gli ascoltatori di quel momento si aspettavano di sentirsi dire.Per mantenere tutte le promesse ci dovrebbe, come minimo, raddoppiare le tasse, e può anche darsi che questa sia la sua intenzione.

    Certamente un governo veltroni sarà uguale se non peggiore di quello prodi e l’Italia che speri di salvare affonderà miseramente nel giro di pochi anni.

    Se vincesse berlusca, con una forte affermazione della lega
    abbiamo una speranza,dico una speranza, di sopravvivere qualche anno di più.

    Dopo occorreranno le armi per difendersi dagli islamici.

    Mi dispiace una sola cosa,io ormai sono a fine corsa, che ho una figlia giovane ed il futuro che l’attende non è certamente roseo.
    Ciao
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 13/04/2008

  25. Caro Sarcastycon, sei uno spasso, ti giuro … io in confronto a te sono un noioso musone. Sono di sinistra, e non voterò mai destra … sai, anche le storie di famiglia contano, ma l’aver sentito raccontare tanti episodi da mio padre e i miei zii sul fascismo e le sporche guerre in cui ha trascinato il paese, dalla guerra d’Africa, fino al rientro nell’agosto del 1945, mi hanno immunizzato permanentemente. Lo zio L., poi, faceva accapponare la pelle con i suoi racconti dal dicembre 1943 all’agosto 1945, che passò nel campo di Bokum, che non era propriamente un campo di ciclamini. Capisco che magari anche tu, o il tuo ambiente sociale o familiare, abbiate da dire parecchio anche sul dopo 25 aprile. Ma siamo tutti nipoti di garibaldi in Italia, e ciò vuol dire che il nostro paese è nato sulle menzogne dell’opportunismo e di quanti sono soliti buttarsi dalla parte del vincitore appena cambia il vento, anche oggi. La vicenda della scomparsa della sinistra parlamentare non mi addolora affatto, ma ho il timore che quelle mummie, lungi dal fare i Cincinnato, dovremmo cacciarle non solo a furor d’elezioni, ma anche a zampate nel culo quando rimetteranno piede nelle piazze (che oggi si chiamano anche telegiornali, congressi di partito, ecc.).
    Aggiungerei, però, che forse anche a destra, non solo all’estremo, ma in quell’area limbica che è il centro, occorrerebbe qualche zampata robusta.
    (un piccolo suggerimento da webmaster: le immagini che pubblichi dovresti elaborarle non in jpg, ma in bitmap, altrimenti i colori si mescolano; solo quando l’immagine è pronta, con tutte le scritte ecc., va salvata in jpg, così occupa meno memoria).
    Con simpatia, pacoloio.blogspot.com

    Commento di Pacoloio | 17/04/2008

  26. Benvenuto Pacoloio
    ti ringrazio della visita,ma toscanaccio quale sono non ho capito bene se quello che hai scritto, anche giurando,non fosse una sottile presa in giro…..
    che,nel caso, ovviamente accetto,non posso pretendere di sfottere gli altri senza che mi sia resa pariglia…..

    cmq per l’immagini seguirò il tuo consiglio. Ho provato anche con photoshop ma il problema del colore esiste ugualmente.

    saluti
    Sarc.

    Commento di sarcastycon | 17/04/2008

  27. Sta tranquillo, volevo dire che il tuo blog è veramente divertente. Non che condivida tutto, per carità, ma fa veramente scompisciare dal ridere. Ovviamente non sottovaluto il sarcarmo.
    Per le immagini, non ci vogliono grandi programmi, basta “Microsoft Photo Editor” e “Paint” che sono due sw che si installano con MS-Office. Paint dovresti averlo già sotto START-PROGRAMMI-ACCESSORI, mentre se non hai l’altro vuol dire che quando hai installato Office non hai selezionato l’opzione (che si può selezionare solo se si fa l’installazione personalizzata e non quella standard).
    Io lavoro in questo modo:
    1-prendo le immagini con Photo Editor, e le ritaglio come mi serve, non importa se piccole, poi le salvo in Bitmap;
    2-quindi le apro con Corel Photo Paint (ma va bene anche Photoshop, però non ce l’ho) e le ingrandisco o riduco di pixel a seconda della composizione finale e le ruoto se serve;
    3-Apro l’immagine principale con Paint e ci incollo le altre immagini e le scritte (e le salvo sempre in bitmap)(se ti accorgi che intorno a certe immagini o ai testi viene fuori uno sfumo quando le incolli, allora prima di incollarle sull’immagine principale gli do più contrasto e luminosità) (vedi il mio post con l’immagine di Woody-Allen);
    4-Infine con Corel Photo Paint gli do la dimensione finale, e la salvo in Jpeg (così occupa meno memoria) e quindi è pronta per l’Upload nel blog.
    Così vengono immagini pulite.
    Se si dispone di immagini grosse, lavoro su quelle, e il ridimensionamento lo faccio solo a lavoro finito.
    Capito … Maremma Buha?
    Con simpatia
    Un marcgigianaccio che ha studiato sei anni a Firenze (1972-78)

    Commento di Pacoloio | 18/04/2008


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