La casta fra demenza e delirio di omnipotenza.
Hanno zittito tre rappresentanti del governo: Barbara Pollastrini (Pari opportunità), Giovanna Melandri (Sport), Livia Turco (Salute) chiamandole «vendute».
Una contestazione durissima contro la politica del governo Prodi, che nessuna delle ministre si aspettava. Tutte e tre poi hanno cercato di minimizzare. Ma sono state proprio le organizzatrici del corteo sfilato ieri lungo le strade di Roma a invadere il palchetto allestito dal La7 in piazza Navona e ad interrompere la diretta per zittire le esponenti del governo che venivano intervistate affinchè non si «appropriassero» dell’evento, che ha portato più di centomila donne in piazza.
Le tre pollastre, nella loro esaltazione da ospedale psichiatrico, credevano per il fatto di appartenere al sinistro governo Prrrrrodi, che sarebbero state accolte, come le dee dell’olimpo ed osannate dal femmineo popolo festante e prono alla loro grandezza,al loro splendore.
Il loro degnarsi di scendere dall’altezza della casta alla bassezza della plebe ,doveva essere considerato un onore , un segno della loro magnificenza.
Ed, invece, sono state prese a pedate nel sacro deretano. La delusione deve essere stata molto forte,bastava vedere la faccia della turco,che insisteva a dire ai microfoni che era stata applaudita. Forse sarò sordo: applausi non ne ho sentiti ,ma di insulti si.
E poi, perché qualcuno dovrebbe applaudire ,una dei peggiori ministri del peggior governo che questa squinternata repubblica abbia mai avuto?
Sicuramente delirio di omnipotenza assimilato mangiando la mortadella quotidiana.




la mortadella in questione è sempre stata avariata.
passando alla rikotta rancida non si noterà la differenza…..
Quelle tre erano nel loro ambiente …
x cadaverya
Il problema è che cmq sia lo fanno a spese nostre!!!!!!
x Massimo
è il loro ambiente, ma se ne erano dimenticate.
Certamente il loro lavoro più consono ,non è certo quelle di ministre………..
ciao
sarc.
Un raro caso di scontro assolutamente bipartisan: deficienti le contestate, deficienti le contestatarie.