Sarcastycon

Libera satira

Il pericolo numero uno: la stupidità.

Leggo sul quotidiano  “La Nazione”,un articolo in cui sono riportati alcuni brani estrapolati dal libro “Allegro  ma non troppo” di Carlo M. Cipolla. (vedi nota) 

“una persona stupida è una persona che causa danno ad un’ altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita” 

Enuncia anche due leggi fondamentali della stupidità:

 1° legge

“Sempre ed inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione”

 2° legge

“La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona.”

     “…Il fatto straordinario circa la frequenza della stupidità  è che la natura riesca a fare in modo che tale frequenza sia sempre dovunque uguale alla probabilità S indipendentemente dalle dimensioni del gruppo, tanto che si ritrova la stessa percentuale di persone stupide sia che si prendano in considerazione gruppi molto ampi o gruppi molto ristretti.

       Nessun altro genere di fenomeni oggetto di osservazione offre una prova così singolare del potere della natura. La prova che l’educazione e l’ambiente sociale non hanno nulla a che fare con la probabilità S è stata fornita da una serie di esperimenti condotti in molte università del mondo possiamo suddividere la popolazione di un’università in quattro grandi categorie: i bidelli, gli impiegati, gli studenti, il corpo docente.

    Ogni volta che si analizzarono i bidelli si trovò che una frazione S di loro erano stupidi. Dato che il valore di S era più alto di quanto ci si aspettasse ( prima legge), si pensò dapprima, pagando il tributo alle mode correnti, che ciò fosse dovuto alla povertà delle famiglie da cui in genere i bidelli provengono e alla loro scarsa istruzione.

    Ma analizzando i gruppi più elevati si trovò che la stessa percentuale prevaleva anche tra gli impiegati e tra gli studenti. Ancora più impressionanti furono i risultati ottenuti fra il corpo docente. Sia che si considerasse una grande università o una piccola,un istituto famoso o uno oscuro, si trovò che la stessa frazione S di professori era composta da stupidi….“

 Fino a questo punto, avevo letto col sorriso sulle labbra,tra il divertito e l’incredulo…ma poi

 “ …Fu tale la sorpresa dei risultati ottenuti che ci si prefisse di estendere la ricerca ad un gruppo particolarmente selezionato, ad una vera e propria “élite” , cioè i vincitori dei premi Nobel. il risultato confermò i poteri supremi della natura: una frazione S dei premi Nobel è costituita da stupidi.” 

A questo punto ,avendo presente i premi Nobel italiani,mi sono convinto della validità di questa teoria.Saluti

Sarcastycon

 Nota

Carlo Maria Cipolla (Pavia, 15 agosto 1922 – ivi, 5 settembre 2000) è stato uno storico italiano, specializzato in storia economica. Nato a Pavia, ha insegnato in Italia e negli Stati Uniti. Cipolla ottiene la sua prima cattedra di storia dell’economia a soli 27 anni a Catania. Sarà soltanto la prima tappa di una lunga carriera universitaria in Italia (Venezia, Torino, Pavia, Pisa e Fiesole) e all’estero. Nel 1953 Cipolla si reca negli Stati Uniti come Fulbright fellow, e nel 1957 sarà visiting professor all’Università di Berkeley in California, prima di essere nominato full professor due anni più tardi. Cipolla è stato accolto come membro in molte prestigiose accademie e ricevette nel 1995 il premio Balzan.

18/11/2007 - Pubblicato da sarcastycon | Blogroll | , , , , , | 8 Commenti

8 Commenti »

  1. caro Sarc, confermo quanto scritto da Cipolla e anzi mi permetto di segnalare non una frazione S ma addirittura un INTERO, che corrisponde al nome di Sterkole, campione mondiale degli stupidi. E dei *bastardi*, anche……..e degli utili idioti e…..ecc ecc.
    ciao e grazie
    http://www.tosstheboss.wordpress.com

    Commento di Alex Daverio | 18/11/2007

  2. x Alex
    Ho visto il blog,ma davvero esiste una persona del genere?
    non riesco a capire come la proprietà dell’azienda si tenga
    un individuo del genere.
    auguri!!
    sarc.

    Commento di sarcastycon | 18/11/2007

  3. sui preminobel esisteva ancora un dubbio:dopo fo e la sbrodaccini non più. Se dovessero proportelo, rifiuta senza pensarci due volte. Già nel nome ha che è un premio decisamente brutto.
    Resto dell’idea che è sempre meglio una bella gnocca: se anche non fosse intelligente, qualcosa ci si può sempre combinare……………..:D
    ciao

    Commento di jacomo | 19/11/2007

  4. ottimo pezzo Sarcastycon.
    Adesso capisco molte cose.
    Spero quindi di essere meno stupido.
    anche se vorrà dire che sarò un po’ più solo.
    fortuna che ci sei tu
    grazie ciao

    Commento di barbablù33 | 19/11/2007

  5. il mondo è stato fatto dagli intelligenti ma gli stupidi ci vivono alla grande.

    Commento di barbablù33 | 19/11/2007

  6. ma mortazza e uolter la rikotta che sono? *oltre* alla stupidità, cosa c’è?
    pensi forse a qualcosa di fognario? io si.
    ciao

    Commento di ulisseh | 19/11/2007

  7. Carissimo Sarc, esiste, esiste davvero!
    Gli amici che tengono il blog non sanno come estirparlo.
    é così stupido che persino i neutroni si rifiutano di bombardarlo………P-D
    ciao

    Commento di Alex Daverio | 19/11/2007

  8. la definizione del professore è giustissima.
    E’ importante la scoperta della frazione S che esiste in tutti i gruppi.
    Effettivamente, come dici, alcuni Nobel….
    Ciao

    Commento di Fort | 21/11/2007


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